Si tratta di un obiettivo ambizioso. Per questa ragione, il percorso per raggiungerlo non è semplice e non lo è la spiegazione dei principi e delle dinamiche che lo caratterizzano.
È un viaggio avvincente, che richiede vitalità e pazienza.
Tali meccanismi riguardano il modo in cui una persona, o un gruppo di persone, percepisce e pensa, sceglie a cosa prestare attenzione, filtra ed elabora le esperienze, attribuendo significati e valore e traendone conclusioni (sotto forma di principi e regole) che alimentano i suoi comportamenti.
Se per me è importante che tutto sia fatto correttamente e considero inammissibile sbagliare, è possibile che io percepisca il mio lavoro come un campo minato e che interpreti la mancanza di informazioni e risorse come un ostacolo insormontabile all’azione. Il risultato, nel contesto attuale, potrebbe essere un grave ritardo nell’intervenire o lo stallo.
Ogni comportamento genera altre esperienze che, una volta elaborate, possono rafforzare, ampliare o stravolgere i principi e i modelli originari.
Mettiamo che io decida, nonostante le mie convinzioni, di correre il rischio di agire. Se ho successo, questo creerà un precedente che impatterà sulle mie decisioni future. Se fallisco, potrò rafforzare le mie convinzioni orientate al perfezionismo e alla prudenza oppure considerare il fallimento come una fonte preziosa di informazioni. Il modo in cui leggerò l’insuccesso influenzerà i miei comportamenti a seguire.
Questo tipo di dinamica apre due vie di accesso al cambiamento, che lavorano in sinergia. Attraverso la modifica “ragionata” del modo in cui leggo e interpreto la realtà e attraverso l’esperienza di comportamenti nuovi.
L’elaborazione dell’esperienza include il modo in cui una persona mette a fuoco ciò di cui ha bisogno, che desidera, che considera giusto, sbagliato, importante. Ma anche i valori e i criteri utilizzati per decidere e agire.
È intuitivo quanto questo influisca sul modo in cui una persona “sta al mondo”.
Lo Sviluppo dunque lavora per incidere sulle radici dello stare al mondo delle persone e dei gruppi di persone. Agisce sul loro “essere intere”, con lo scopo di aumentarne le possibilità di vivere pienamente.
Vivere pienamente significa “sapersi regolare” di volta in volta in modo autonomo e dinamico. Considerando criticamente i propri bisogni, le esigenze del contesto, le aspettative degli altri, le risorse, i vincoli, i rischi. Ascoltando il proprio desiderio di stare bene e di essere felici e accettando il disagio delle possibili conseguenze delle proprie scelte.
Il disagio spesso è solo l’altra faccia della medaglia del privilegio di vivere e dei benefici ottenuti o attesi come conseguenza di una decisione.
In quanto tale, diventa tanto più sostenibile quanto più restiamo allineati e coerenti con le regole che di volta in volta scegliamo di darci. Ed è tanto più utile quanto più è vissuto come un mezzo per apprendere e ampliare le risorse a nostra disposizione
La consapevolezza dei nostri meccanismi non è sufficiente a padroneggiarli: un esperto in materia potrebbe spiegarmi tutte le tecniche di seduzione ma solo allenandomi e sperimentandole sarò davvero capace di sedurre.
Per questo lo Sviluppo insiste sulla necessità di allenarsi, sperimentare, fare briefing e debriefing, dare, chiedere e ricevere feedback.
È quello che accade in azienda (team, dipartimenti, ecc.) ma anche nelle famiglie e in ogni tipo di organizzazione.
Molti di noi hanno sperimentato che il buon funzionamento di un team o di una struttura organizzativa è un’alchimia delicata più che una reazione spontanea: mettere insieme un gruppo di persone con competenze diverse può non essere sufficiente.
Perché quel gruppo funzioni come un insieme ben integrato è necessario lavorare anche sul bilanciamento di attitudini, orientamenti, atteggiamenti, network e sulle dinamiche che l’interazione di tutti questi elementi genera.
Intervenire sul bilanciamento dei diversi elementi in campo e sulle dinamiche interne a un gruppo è un ulteriore terreno di azione dello Sviluppo.
Ogni persona custodisce un potenziale unico.
In Torreluna lo liberiamo con
l’empowerment, il metodo che guida la crescita di persone e organizzazioni.
Dalla formazione ai progetti di leadership trasformativa, accompagniamo individui
e imprese nel loro percorso di evoluzione.
L’empowerment è per tutti.
Noi abbiamo una particolare esperienza con Leadership Team, HR, Talent e Manager
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